Categoria: Articoli

Crisi di mezza età

Nel maggio del 1994, a vent’anni, il mio unico pensiero era rivolto all’esame di maturità. Un chiodo fisso, un tormento come immagino lo sia stato per tantissimi altri, ma in certi momenti della vita è obiettivamente complicato provare compassione verso il prossimo e un dramma comune lo si percepisce come solo nostro. In fondo il passaggio alla vita adulta è una tragedia privata, un’intima sofferenza, significa doversi confrontare per la prima volta con le proprie insicurezze e trovare il coraggio per superarle. Eppure, gli indizi che oltre i banchi di scuola la vita sarebbe stata molto più complicata del previsto e che rendevano puerili quelle ultime paure adolescenziali, erano ben evidenti…

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Cos’è un rifugiato? di Elise Gravel

Chi sono i rifugiati, come li vedono e cosa sanno di loro i  nostri bambini? L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ci segnala che prossimamente verrà pubblicato il libro illustrato “Cos’è un rifugiato” che vuole dare risposte a tutte le domande che si pongono anche i più piccoli su temi dei quali sentono  sempre più spesso […]

Cos’è un rifugiato? di Elise Gravel

Pillole brasiliane. Big Brother Covid

Ieri sera in Brasile, il Paese in cui vivo da sette anni, è stata trasmessa la finale de 21esimo Big Brother Brasil (BBB), Il Grande Fratello per intenderci. È stata l’edizione dei record e senza dubbio il programma più seguito e commentato degli ultimi tre mesi, da quando i 20 partecipanti sono entrati nella Casa. La formula di quest’anno prevedeva la convivenza di famosi e perfetti sconosciuti, popolarissimi youtubers, cantanti, attori e persone comuni che hanno affrontato una selezione agguerritissima e lunghissima per riuscire ad ottenere la possibilità di partecipare al programma. A vincere è stata Juliette, proprio una sconosciuta. Si fa per dire, perché in questi 100 giorni di permanenza nella Casa è diventata, a sua insaputa, più famosa del Presidente Bolsonaro. I mille seguitori che aveva su Instagram sono diventati 24 milioni, ossia la sua non sarà più una vita comune.

Ma il colpo di scena della serata, che nessun autore televisivo, nemmeno il più abile e astuto, avrebbe mai potuto immaginare di scrivere, è avvenuto pochi minuti prima la proclamazione del vincitore, tra l’altro abbastanza scontata. L’emittente Globo ha interroto le trasmissioni, al picco dello share per l’attesa della finale del BBB, per far entrare il telegiornale in edizione straordinaria. La notizia è che dopo due mesi di agonia, per colpa del Covid, è morto a soli 42 anni Paulo Gustavo, un notissimo e apprezzatissimo umorista, comico, attore. Una star dell’industria dello spettacolo brasiliano. Un punto di riferimento per tutto il settore, ospite fisso in televisione, autore e interprete prolifico di progetti teatrali, televisivi e cinematografici di enorme successo.

Ad ogni stacco pubblicitario del BBB sono stati fatti rapidi aggiornamenti dall’ospedale dove l’attore è deceduto (come se la morte di qualcuno si possa in qualche modo aggiornare) e la produzione, colpo di genio o mossa di cattivo gusto, ha ritenuto opportuno comunicare ai tre finalisti, in trepidante attesa del verdetto, completamente ignari di quello che stava succedendo nel mondo, della morte di Paulo Gustavo. Per chiare esigenze di tempi, che in tv sono sempre stretti, non c’è stato molto spazio per piangere la morte dell’attore. Tra urla sconsiderate e lancio di coriandoli dorati Juliette si è aggiudicata, oltre alla popolarità, 1 milione e 500 mila reais (che al cambio attuale sarebbero la “miseria” di 230 mila euro).

Paulo Gustavo sarà certamente ricordato come si merita. Già in nottata la Globo ha trasmesso eccezionalmente il suo ultimissimo lavoro in cui l’attore intepreta i suoi più famosi personaggi e per giorni tutti gli organi di informazione si occuperanno del caso raccontandone ogni minimo particolare. Ma in questo triste momento storico, in cui i morti sembrano essere più numerosi dei vivi, il mondo dello spettacolo avrà una golosa occasione per celebrare la vita, per contrapporre al dolore della perdita la freschezza, la purezza di Juliette, la brava ragazza nordestina che da ignota truccatrice è diventata la nuova stella della televisione brasiliana.

Two stories to illustrate

We are an Italian-Brazilian-German duo who has been sharing a work table since the first days of high school and now we also share the cash register. We are raising funds to finance the illustrations of two of our stories for children and adults: The Pink Tiger and NAYA’S ALPHABET. The Pink Tiger is a […]

Two stories to illustrate

Lavorare, lavorare, lavorare

Passeggiando sul lungomare di San Benedetto del Tronto è facile imbattersi in un monumento realizzato dall’artista contemporaneo Ugo Nespolo. L’imponente struttura di 7 metri di altezza riporta la scritta, a caratteri cubitali, “Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”. Un’ode all’ozio, si dirà, tanto più che la città è nota per essere una meta vacanziera. Niente di tutto ciò, più che altro si vuole intendere che dietro il troppo lavoro si celano molto spesso pericolosi sentimenti di desiderio e avidità. Occorre smetterla di affannarsi ad inseguire necessità fasulle e fermarsi più spesso, invece, ad ascoltare il racconto della vita narrato dalla voce della natura…

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