La buona e vecchia stretta di mano

Non ricordo più quando è stata l’ultima volta che ho stretto la mano a qualcuno. Non è che sia un gesto a me particolarmente caro, e che quindi mi manchi, ma dopo questo lunghissimo tempo di distanziamento sociale va a finire che a certe cose ci si pensa. C’è chi sostiene che in un prossimo futuro non sarà più così immediato stendere la mano per presentarsi e, per contro, non sarà particolarmente strano chi, salutando, si terrà a debita distanza e con le mani sprofondate nelle tasche. Dovremmo, cioè, essere aperti a nuove forme di saluto e interpretarle in base alle diverse persone che incontreremo. Nella cultura occidentale potrebbero entrare con forza gesti che sono tipici dei popoli orientali e asiatici, come il namasté, con le mani giunte e un leggero inchino, o quello propriamente cinese di appoggiare il palmo della mano sulle nocche dell’altra. Un cambiamento nei costumi sociali avverrà sicuramente, staremo a vedere quanto sarà profondo e quanto saremo in grado di accettarlo…

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