Pillole brasiliane. Big Brother Covid

Ieri sera in Brasile, il Paese in cui vivo da sette anni, è stata trasmessa la finale de 21esimo Big Brother Brasil (BBB), Il Grande Fratello per intenderci. È stata l’edizione dei record e senza dubbio il programma più seguito e commentato degli ultimi tre mesi, da quando i 20 partecipanti sono entrati nella Casa. La formula di quest’anno prevedeva la convivenza di famosi e perfetti sconosciuti, popolarissimi youtubers, cantanti, attori e persone comuni che hanno affrontato una selezione agguerritissima e lunghissima per riuscire ad ottenere la possibilità di partecipare al programma. A vincere è stata Juliette, proprio una sconosciuta. Si fa per dire, perché in questi 100 giorni di permanenza nella Casa è diventata, a sua insaputa, più famosa del Presidente Bolsonaro. I mille seguitori che aveva su Instagram sono diventati 24 milioni, ossia la sua non sarà più una vita comune.

Ma il colpo di scena della serata, che nessun autore televisivo, nemmeno il più abile e astuto, avrebbe mai potuto immaginare di scrivere, è avvenuto pochi minuti prima la proclamazione del vincitore, tra l’altro abbastanza scontata. L’emittente Globo ha interroto le trasmissioni, al picco dello share per l’attesa della finale del BBB, per far entrare il telegiornale in edizione straordinaria. La notizia è che dopo due mesi di agonia, per colpa del Covid, è morto a soli 42 anni Paulo Gustavo, un notissimo e apprezzatissimo umorista, comico, attore. Una star dell’industria dello spettacolo brasiliano. Un punto di riferimento per tutto il settore, ospite fisso in televisione, autore e interprete prolifico di progetti teatrali, televisivi e cinematografici di enorme successo.

Ad ogni stacco pubblicitario del BBB sono stati fatti rapidi aggiornamenti dall’ospedale dove l’attore è deceduto (come se la morte di qualcuno si possa in qualche modo aggiornare) e la produzione, colpo di genio o mossa di cattivo gusto, ha ritenuto opportuno comunicare ai tre finalisti, in trepidante attesa del verdetto, completamente ignari di quello che stava succedendo nel mondo, della morte di Paulo Gustavo. Per chiare esigenze di tempi, che in tv sono sempre stretti, non c’è stato molto spazio per piangere la morte dell’attore. Tra urla sconsiderate e lancio di coriandoli dorati Juliette si è aggiudicata, oltre alla popolarità, 1 milione e 500 mila reais (che al cambio attuale sarebbero la “miseria” di 230 mila euro).

Paulo Gustavo sarà certamente ricordato come si merita. Già in nottata la Globo ha trasmesso eccezionalmente il suo ultimissimo lavoro in cui l’attore intepreta i suoi più famosi personaggi e per giorni tutti gli organi di informazione si occuperanno del caso raccontandone ogni minimo particolare. Ma in questo triste momento storico, in cui i morti sembrano essere più numerosi dei vivi, il mondo dello spettacolo avrà una golosa occasione per celebrare la vita, per contrapporre al dolore della perdita la freschezza, la purezza di Juliette, la brava ragazza nordestina che da ignota truccatrice è diventata la nuova stella della televisione brasiliana.

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