La dura vita di campagna (per chi non ci ha mai vissuto)

La nostra gallina è morta, o meglio, è stata brutalmente assassinata. Le indagini non hanno ancora portato alla cattura del colpevole e con ogni probabilità il caso rimarrà irrisolto per la quasi totale mancanza di indizi e prove. Sono state solo formulate delle ipotesi tra l’altro non confermate dai fatti. L’unica cosa chiara è il profilo dell’assassino. Un soggetto subdolo, che agisce di notte approfittando dell’oscurità per sorprendere le sue vittime, preferibilmente ignare del pericolo e indifese. La sua psicologia non è molto complessa, un istinto animalesco che lo porta ad attaccare per esigenze primarie di sopravvivenza, ma il suo modus operandi silenzioso e approfittatore, che entra in azione quando la sua vittima meno se lo aspetta, delinea una intelligenza sopra la media. Un ritardo di alcuni minuti nella chiusura del pollaio gli ha fornito l’occasione propizia per compiere il suo crimine e fuggire indisturbato. Sul luogo del delitto sono state ritrovate alcune penne appartenenti alla vittima segno che vi è stata lotta. Tutto fa pensare che l’assassino abbia avuto la meglio e si sia portato via la preda. Il mancato segnale d’allarme della guardia cane ha inizialmente destato non pochi sospetti inducendo le indagini ad indicarlo come principale indiziato. Vari testimoni lo avevano visto nei giorni antecedenti il fatto correre appresso alle galline con la lingua di fuori facendole svolazzare da tutte le parti. Un alibi schiacciante lo ha poi collocato al momento del delitto in un altro punto della proprietà, presso la porta della cucina a sbafarsi i resti della cena. La gallina lascia il marito, un gallo fiero e ottimo cantore mattutino, e un pulcino di pochi giorni che è stato ritrovato poco lontano dal luogo dell’assassinio tutto impaurito e tremante. Dai pochi indizi rinvenuti è probabile che la mamma abbia sacrificato la sua vita per difenderlo. Adesso è il gallo che si è incaricato dell’educazione del pulcino, insegnandogli a raspare il terreno, a beccare di qua e li là e stare all’erta sui mille pericoli della vita.

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